Un nuovo nodulo
Nel seno o nell'ascella, oppure un ispessimento diverso dal solito.
Non serve essere esperte. Conoscere come appare e come si sente normalmente il tuo seno ti aiuta a riconoscere i cambiamenti e a parlarne con il medico.
Una cosa importante: conoscere il proprio seno non significa fare uno screening. L'autopalpazione non sostituisce la mammografia quando indicata, né la valutazione medica di un nuovo sintomo.
Scegli quello che ti è più utile. Nessuna parola difficile senza una spiegazione.
Esplora le aree esterne e le strutture interne con una mappa interattiva.
02 / IMPARAREUn percorso guidato e semplice, ispirato alla brochure che hai ricevuto.
03 / RICONOSCEREI cambiamenti da riferire al medico, senza allarmismi e senza ignorarli.
04 / PREVENIREChe cosa fa ciascuno e perché non sono la stessa cosa.
05 / LA MIA FAMIGLIARaccogli i dati utili sui tumori in famiglia e scarica un PDF da portare alla visita.
Seleziona una zona sul disegno o usa i pulsanti accanto. I quadranti sono riferiti a ciascuna mammella; nella vista frontale, la destra della persona raffigurata appare a sinistra per chi guarda. La figura è uno schema educativo, non in scala né diagnostico.
Osserva se noti cambiamenti nuovi nell'aspetto della pelle.
Confronta con quello che è abituale per te, non con un seno “perfetto”.
Non è un test per trovare un tumore. Questa mappa serve a comprendere le diverse parti del seno. Un cambiamento nuovo deve essere valutato dal medico, anche quando non coincide con un punto del disegno.
Passa alla guida in 5 passaggi →Puoi seguire questi passaggi per imparare come è fatto il tuo seno. Non è un esame da superare, né una tecnica che possa escludere la presenza di un tumore.
Animazione schematica, non una tecnica diagnostica
La spiegazione originale collegata alla brochure è disponibile su YouTube. Il video è del 2023: per le indicazioni aggiornate su frequenza e secrezioni fai riferimento a questa guida.
La maggior parte dei cambiamenti del seno non è dovuta a un tumore. Ma una novità merita una valutazione, anche se non fa male.
Nel seno o nell'ascella, oppure un ispessimento diverso dal solito.
Fossette, retrazioni, aspetto a buccia d'arancia o arrossamenti nuovi.
Retrazione di nuova comparsa, croste, erosioni o eczema persistente.
Soprattutto se spontanee, da un solo seno o con sangue. Non occorre spremere il capezzolo per cercarle.
Un cambiamento recente e non abituale di una delle mammelle.
Specie se localizzato o associato ad altri cambiamenti. Il dolore da solo ha spesso cause benigne.
Con l'autosservazione puoi accorgerti di un cambiamento. La mammografia può individuare anche lesioni troppo piccole per essere percepite al tatto.
Se avverti un nuovo sintomo, rivolgiti al medico anche se la mammografia precedente era normale.
Fascia d'età generalmente invitata allo screening mammografico organizzato.
In alcune Regioni il programma è esteso, con modalità diverse, fino alla fascia 45–74 anni. Se hai un rischio familiare o genetico aumentato, il percorso può essere differente e va personalizzato con il medico.
Risposte brevi ai dubbi più frequenti.
No. Nelle donne a rischio medio non è dimostrato che l'autopalpazione sistematica mensile riduca la mortalità per tumore al seno. È invece utile conoscere ciò che è normale per te e riferire eventuali cambiamenti. Se ti aiuta, puoi ritagliarti un momento regolare per osservarti, senza viverlo come un obbligo.
Nei giorni successivi alle mestruazioni il seno può essere meno teso o dolente. È una scelta di comodità, non una scadenza clinica. Se noti qualcosa di nuovo, non aspettare un determinato giorno del ciclo per chiedere un parere.
No. Molti noduli sono benigni, ma la causa non si può stabilire al tatto. Un nodulo nuovo richiede una valutazione medica, anche se è indolore.
No. La mammografia può evidenziare alterazioni che non si sentono con le dita. Segui il programma di screening o il percorso personalizzato concordato con il tuo medico.
Sì, quando impari a conoscere la zona mammaria considera anche l'ascella e l'area verso la clavicola. Se noti un gonfiore nuovo o un nodulo, segnalalo al medico.
Il seno cambia fisiologicamente in gravidanza e durante l'allattamento, ma un nodulo nuovo o un cambiamento insolito va comunque discusso con un sanitario. Gli eventuali esami si scelgono in base alla situazione clinica.
Ricostruire la storia oncologica di entrambi i rami familiari aiuta il senologo a valutare il rischio in modo più accurato. Puoi compilare quello che sai, segnare ciò che non conosci e scaricare il riepilogo in PDF.
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Segnala diagnosi in età giovane, più parenti con tumori, tumori primitivi multipli o bilaterali, tumore mammario maschile e varianti patogenetiche note in famiglia. Il medico valuterà se proporre consulenza genetica. La familiarità da sola non dimostra una sindrome ereditaria; questo modulo non attribuisce categorie o percentuali di rischio.
Se compare un nuovo sintomo mammario, chiedi una valutazione senza attendere di completare il questionario o il prossimo screening.
Porta con te il riepilogo del questionario e prenota un appuntamento.
Fonti principali: NCI · Test genetici ↗ · Guida ufficiale CanRisk ↗ · Campi del pedigree ↗ · NICE CG164 ↗
I contenuti riprendono il percorso educativo della brochure «Educazione all'autopalpazione» (2023), con aggiornamenti scientifici dove necessario. Fonti consultate nell'ottobre 2026.
Brochure originale: Dott. Federico Frusone, chirurgo senologo.